Simona Barbera

Con un passato in studi musicali non occidentali - vocalitÓ indiana - Simona Barbera ha esplorato, in diversi anni, il suono come medium artistico espanso. Negli ultimi anni ha concentrato la sua ricerca sull’arte sonora, prestando particolare attenzione alla voce parlata e al testo, dando forma ad installazioni sonoro/visive in cui la materia acustica entra in relazione ad interventi site-specific.
Attraverso l’uso della voce parlata, assenza e fragilitÓ diventano catalizzatori per un nuovo potenziale. Concentrandosi sull’aspetto teorico e critico, nei suoi progetti Simona Barbera cita spesso temi ambientali relativi alla pratica fotografica e sonora, dove l’idea di vulnerabilitÓ solleva questioni connesse alla trasformazione del paesaggio, perdita, potere e controllo.
Il punto centrale della sua ricerca Ŕ l’idea di sovvertire il rapporto corpo-territorio come un sistema nostalgico, integrale e chiuso: confini nazionali, sicurezza, ordini stabiliti, potere sulla vita e la morte - in breve, il potere sovrano.


La mostra da Chan: Daphne Cneorum. Something there needs to thrive