ludovica carbotta | stefano romano | danilo correale | viviana milan | anja puntari | mirko smerdel | marco villani
Marco Villani è un artista che opera sui modelli di realtà, orbite che configurano strutture e senso all’individuo e alla società. Luoghi in cui il suo sguardo si volge sono: l’identità, in una sorta di archeologia del soggetto, della sua storia biologica e sociale per portare alla luce i flussi che ne identificano la forma e i desideri. La memoria collettiva, tessuto connettivo di un sistema culturale che erige monumenti e che eclissa nel suo cono d’ombra ciò che non è funzionale al suo progetto. L’arte come forma di indagine sul rimosso. La città, organismo unitario in cui si sedimentano stratificazioni sociali e psichiche, luogo di partecipazione e di esclusione. Il suo stile è non aver stile, utilizza gli strumenti più vari che di volta in volta gli appaiono più idonei ad indagare o erodere un particolare aspetto della realtà (video-installazioni, azioni urbane, net art, archivi, analisi mediche etc) L’arte è per lui una forma di partecipazione diretta ai processi di produzione di significato del cosmo e spazio di elaborazione critica, nell’intenzione di percepire il mondo come risultato della sua elaborazione cognitiva. |