ludovica carbotta | stefano romano | danilo correale | viviana milan | anja puntari | mirko smerdel | marco villani
Collage di cartoline scompongono e ricompongono l’immagine popolare della città, rivelano quei processi che portano alla creazione di un immaginario comune sedimentato nella coscienza collettiva delle persone. Con la creazione di paesaggi utopici, spazi possibili e non reali, i collage sono una successiva interpretazione delle possibilità proprie di questo tipo di immaginazione. SPAZI INTERSTIZIALI: paesaggi ibridi e Morphing, architetture mutanti e persone mutanti. NARRAZIONE: creare una connessione tra passato e futuro, nuove mitologie private, MICRO-STORIE e le loro relazioni col potere politico o sociale. AMBIGUITA' nella percezione del reale: la promessa di presentare storie straordinarie attraverso modi di vedere comuni e privati. MEMORIA E ARCHIVIO: non soltanto rappresentare, ma lavorare su un terreno discorsivo, una conoscenza alternativa e una contro-memoria, un'archeologia e una geografia mentale della vita contemporanea. "Dal momento che la materia prima del documento è retorica, il praticante deve evolvere costantemente una retorica della retorica per far funzionare i documenti. Ciò richiede una maggiore immaginazione e una sorveglianza sulla relazione tra l'esteriorità di un documento e la soggettività implicita nell'atto di leggerlo in un modo differente dalla norma." (Raqs Media Collective, da “First Information Report” 2003) |