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dal 17/04 al 16/03
Mirko Smerdel.
Down by the sea. MythMaking Landscapes


A cura di Paolo Caffoni e Aria Spinelli

La prima mostra personale di Mirko Smerdel da CHAN è un progetto specifico pensato per la città di Genova. La riqualificazione della sua immagine economica è un processo indagato a partire dalle stratificazioni narrative che hanno attraversato il porto della città. Il rapporto fra Genova e il suo “waterfront” è così una relazione simbolica che si rivela attraverso il lavoro di archiviazione e rilettura che l’artista compie sul materiale originale.
Genova diventa un campo d’indagine e un laboratorio di studio. In un lasso temporale che va dagli anni Settanta ai giorni nostri, la città passa attraverso eventi di movimentazione politica locale e internazionale, che ne hanno determinato l’immagine come noi oggi la conosciamo. Punto centrale della ricerca di Mirko Smerdel è la mappa, o meglio, il Piano Regolatore Generale della città, usato non come rappresentazione funzionale ma concettuale, come “leggenda storica” della trasformazione urbana e sociale.
Usando PRG 1976, l’artista interviene tagliando simbolicamente il porto, luogo che nel corso della storia è stato palcoscenico dell’industria, del movimento politico, e successivamente dello spettacolo per il turismo. In contrapposizione a questo, le immagini virtuali dei rendering che prospettano gli sviluppi territoriali e architettonici contemporanei, la “Genova che viene”.
Collage di cartoline scompongono e ricompongono l’immagine popolare della città, rivelano quei processi che portano alla creazione di un immaginario comune sedimentato nella coscienza collettiva delle persone. Con la creazione di paesaggi utopici, spazi possibili e non reali, i collage sono una successiva interpretazione delle possibilità proprie di questo tipo di immaginazione.
Nato a Firenze nel 1978, Mirko Smerdel lavora a metà fra l’ambiguità della memoria e la scientificità dell’archivio. Nei suoi video e collage rimonta parti di cartoline e vecchie fotografie con cui crea una narrazione surreale. Si muove come un archeologo sempre alla ricerca di segni e tracce di vita vissuta. Il suo è un lavoro d’indagine che va per approssimazioni e tentativi, con l’intento di rendere visibile ciò che si perde tra i documenti dell’esistenza umana. Vive e lavora a Milano.

[contrai]

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Le opere in mostra:
Senza titolo, 2009, Collage, 21 x 29,7 cm Senza titolo, 2009, Collage, 21 x 29,7 cm Senza titolo, 2009, Collage, 21 x 29,7 cm Senza titolo, 2009, Collage, 21 x 29,7 cm Senza titolo, 2009, Collage, 21 x 29,7 cm Senza titolo, 2009, Collage, 21 x 29,7 cm Senza titolo, 2009, Collage, 21 x 29,7 cm Senza titolo, 2009, Collage, 21 x 29,7 cm