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dal 29/10 al 07/11/2010
Con la testa tra le nuvole!
Festival della Scienza 2010 - Orizzonti

Le nuvole sono un fenomeno conosciuto da tutti, eppure sempre affascinante: nella contemplazione del cielo diventano di volta in volta figure, animali, personaggi fantastici, mentre non mancano quasi mai nella raffigurazione del paesaggio. ╚ proprio questo legame con la rappresentazione dello spazio che ne ha fatto un elemento onnipresente nell’arte dal Medioevo ad oggi, attraverso declinazioni e significati differenti, ora oggetto simbolico ora semplice elemento compositivo. Forme, colori, movimenti delle nubi hanno catturato sin dall'antichitÓ anche lo sguardo popolare, che ha saputo leggervi indizi per poter predire lo sviluppo dei fenomeni atmosferici. Tuttavia, solo l'inizio del XIX secolo pone le basi per lo studio sistematico e rigoroso dei meccanismi fisici che regolano l'evoluzione delle nubi.

Il progetto - frutto della collaborazione tra CHAN ContemporaryArtAssociation e i ricercatori del Dipartimento di Fisica dell’UniversitÓ di Genova - si sviluppa attraverso una sezione scientifica, dedicata alla spiegazione del fenomeno atmosferico, e una mostra d'arte, offrendo al pubblico la possibilitÓ di confrontarsi con i due diversi approcci in un dialogo ricco e denso di rimandi.

Dal punto di vista scientifico, le nuvole sono un laboratorio di incredibile complessitÓ e varietÓ. Ci˛ le rende un inesauribile orizzonte di ricerca. La mostra presenta esperimenti facilmente riproducibili a casa, quali la compressione di una lattina per il solo effetto della pressione atmosferica o la creazione di una nuvola in una bottiglia. Attraverso esperimenti e pannelli informativi, il visitatore sarÓ messo in grado di comprendere quali siano gli ingredienti principali per la formazione delle nubi e i meccanismi fisici che si attivano durante tale processo. Una sezione di folklore Ŕ dedicata ad illustrare come nella storia e nelle differenti culture, l'uomo abbia guardato alle nuvole come messaggere di futuro e, sfruttando le informazioni in esse contenute, sia riuscito a prevedere alcune situazioni atmosferiche.

Le opere in mostra accostano il lavoro di artisti giÓ affermati alla ricerca di artisti emergenti e offrono al visitatore l’occasione per confrontarsi con linguaggi e sensibilitÓ diverse, che hanno trovato nelle nuvole una comune fonte di ispirazione. Dai mobili acquerelli di Geoffrey Hendricks - definito Cloudsmith o “il tizio delle nuvole” per la sua lunga ricerca sul cielo - alla poesia del video di Driant Zeneli, che si lancia in volo con il parapendio per realizzare il sogno di creare una nuvola. Un cielo nuvoloso fa da sfondo all’immagine sottilmente inquietante di Matteo BasilŔ, mentre la cittÓ diventa lo sfondo per le rielaborazioni giocose di Alessandro Nassiri Tabibzadeh in cui le nuvole assumono le forme dell’immaginazione dell’artista. Una diffusa fascinazione per questo fenomeno che, nel video di Christian Frosi, diventa il racconto di un viaggio alla ricerca della Morning Glory, nuvola eccezionale che si forma sulle coste dell’Australia; al contrario le immagini oniriche di Tomas Saraceno, realizzate nei pressi di sorgenti d'acqua calda islandesi in un’atmosfera densa di vapori, creano una suggestiva fusione tra uomo e natura.

Nel video che documenta l’intervento realizzato da Alfredo Jaar al confine tra USA e Messico in ricordo della tragica migrazione tra i due paesi, una nuvola, realizzata con migliaia di palloncini, diventa simbolo universale di libertÓ e di speranza.

Sede della mostra: Commenda di PrŔ, Piazza della Commenda, 1, 16126 Genova Orari: martedý – venerdý dalle 9 alle 17 sabato, domenica e 1 novembre dalle 10 alle 19 Ingresso: Biglietti Festival